Lo schianto dopo un attimo di distrazione, Red Ronnie: "Sono vivo per miracolo"

Lo schianto dopo un attimo di distrazione, Red Ronnie: “Sono vivo per miracolo”

Daniela Vitello

Lo schianto dopo un attimo di distrazione, Red Ronnie: “Sono vivo per miracolo”

| 02/12/2021
Lo schianto dopo un attimo di distrazione, Red Ronnie: “Sono vivo per miracolo”

“Un attimo e inizia una nuova vita”

  • Un racconto scioccante corredato dalle immagini del terribile incidente
  • E’ accaduto ieri sull’A24 Teramo-L’Aquila, in Abruzzo
  • “Tutto si accartoccia, poi il silenzio. Il sangue e la mia auto che non c’è più”

Un momento di distrazione avrebbe potuto essergli fatale. Fortunatamente Red Ronnie, rimasto vittima ieri di un brutto incidente stradale, è sano e salvo ed è lui stesso a raccontare in un video quanto accaduto mentre percorreva l’A24 Teramo-L’Aquila, in Abruzzo. Dopo essersi schiantato contro una cuspide, il giornalista, critico musicale e conduttore televisivo è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso de L’Aquila.

L’auto di Red Ronnie andata distrutta nell’incidente (Foto da video)

“Mi sono distratto e quando ho rialzato lo sguardo era troppo tardi”

“Le immagini del mio incidente per capire che tutto è un attimo e inizia nuova vita – scrive Red Ronnie in un lungo post su Facebook a corredo di un filmato che mostra la sua auto andata distrutta nell’incidente – Quando mi sono distratto un attimo per vedere sul navigatore quanto mancava all’uscita di Giulianova e ho rialzato lo sguardo, mi sono trovato di fronte un cambio di carreggiata che non avevo visto segnalato ed era troppo tardi. Rumore, tutto che si accartocciava, abitacolo sfondato, Poi il silenzio. Immediatamente è arrivato una persona che viaggiava dietro di me. Mi ha chiesto come mi chiamavo. Ha cercato di farmi parlare. Faticosamente sono uscito dall’abitacolo. Il sangue sulle mani e giù dal naso. La radio che continuava a mandare le voci dello Zoo di 105. Tutto in un attimo. La mia vita era cambiata. Non sapevo di essere all’altezza dell’Aquila, ma ero consapevole che non avrei proseguito il mio viaggio, che la mia macchina non esisteva più”.


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Red Ronnie (Foto da video)

“Avrei dovuto festeggiare il compleanno di mia figlia Jessica”

“Poi la sirena, il poliziotto che mi dice di essere un miracolato, prima di chiedermi cosa fosse successo – prosegue – Mi riconoscono subito e chiamano l’autoambulanza. Tutto è irreale. Era stata una splendida giornata e stavo andando a fare una visita dal Dr. Petrella. Poi sarei tornato a casa per festeggiare oggi il compleanno di Jessica, mia figlia. Una telefonata a Morena per tranquillizzarla. Ma ero sdraiato in una autoambulanza fredda. Poi l’ospedale, dove gentilissimi mi hanno fatto ogni sorta di esami. Fino alle prime telefonate: ‘Cos’è successo?’ – Ma come fai a saperlo? ‘C’è sui giornali’. La lunga attesa dei referti e l’arrivo del Dr. Petrella che mi porta nel suo ambulatorio di Mosciano Sant’Angelo. Rispettiamo gli impegni presi: visita e intervista. Poi una stanza d’albergo. E le centinaia di telefonate e messaggi. Faccio un messaggio su Telegram dove racconto l’accaduto, poi prendo il link e lo inserisco in risposta a chi mi chiede come sto”.

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L’auto di Red Ronnie andata distrutta nell’incidente (Foto da video)

“Ho capito di essere entrato in una nuova vita”

“Finalmente verso l’una di notte riesco a rispondere a tutti e mi metto a dormire – aggiunge – Purtroppo alle 2 e mezza mi sveglia un numero di Milano. Non rispondo. Passano altri 5 minuti e richiama. Chiedo chi è. RTL 102.5. Li mando a quel paese. Poi mi manda un vocale Mauro Coluzzi, Platinette, per dirmi che volevano che raccontassi in diretta del mio incidente e di come stavo. Risultato: non riesco più a dormire. Per la prima volta mi rendo conto che non ho mai avuto paura ma che ho rischiato davvero di andare nell’altra dimensione, anche se non mi sono fatto praticamente nulla. Bastavano solo 5 centimetri in più del vetro del parabrezza e… puff. Non dormo per quasi tutta la notte. Sveglia alle 6.30. Torno nell’ambulatorio del Dr. Petrella che mi dà gli esami da fare e mi racconta quello che ha studiato la notte della mia situazione per i vari organi che ha analizzato. Poi arriva Ilaria Argiolas e Mary, che hanno voluto assolutamente partire da Roma per riportarmi a casa. Verso mezzogiorno sono nuovamente nel mondo di WE HAVE A DREAM e, in attesa di Jessica per il pranzo, ho deciso di fare questo video-racconto. Capisco che sono entrato in una nuova vita”.

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