Corteggia cinque donne e si fa consegnare 100mila euro: adesso è irreperibile

Corteggia cinque donne e si fa consegnare 100mila euro: adesso è irreperibile

Daniela Vitello

Corteggia cinque donne e si fa consegnare 100mila euro: adesso è irreperibile

| 22/09/2021
Corteggia cinque donne e si fa consegnare 100mila euro: adesso è irreperibile

Non si è presentato al processo: è svanito nel nulla

  • Le donne cadute nella sua rete hanno tra i 55 e i 75 anni e sono tutte vedove o separate
  • All’inizio non si sono accorte della truffa: pensavano di aver incontrato il “principe azzurro”
  • Chiesta una condanna a 2 anni di reclusione e una multa da 1000 euro

Cinque donne di età compresa tra i 55 e i 75 anni sono finite nella rete di un lestofante che ha finto di essere innamorato di loro. La truffa romantica è andata in scena nelle Marche. Le vittime risiedono tutte tra Fano e Pesaro. L’uomo, un 48enne disoccupato, è riuscito a farsi consegnare 100mila euro dopo averle corteggiate contemporaneamente.

Si è appropriato dei risparmi di una vita

Nessuna delle cinque donne si è accorta immediatamente che il “principe azzurro”, più che a far breccia nel loro cuore, fosse interessato a prosciugare i loro conti correnti sottraendo i risparmi di una vita. Come se non bastasse, nessuna sapeva dell’esistenza delle altre, almeno fino a quando l’inganno è venuto a galla.


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Il truffatore è svanito nel nulla

A quel punto, il 48enne è stato denunciato ed è finito sotto processo per truffa aggravata. L’altro ieri si è svolta un’udienza alla quale però l’imputato non era presente perché irreperibile. Il pm ha chiesto per lui una condanna a 2 anni di reclusione e una multa da 1000 euro.

Il racconto di due vittime in tribunale

In tribunale, una delle cinque vittime ha raccontato di aver consegnato a quello che credeva l’uomo dei suoi sogni la somma di 34mila euro che aveva a sua volta ottenuto in prestito da alcune finanziarie. Un’altra gli ha dato 35mila euro dopo averlo conosciuto in treno, convinta che lui potesse investire i soldi in Borsa. Il truffatore aveva infatti fatto riferimento ad un cugino che lavorava a Piazza Affari.

La sentenza attesa per novembre

Il pm ha evidenziato come il disoccupato sia riuscito ad ottenere ciò che voleva facendo leva sulla “minorata difesa della vittima per età e carenza affettivo-relazionale”. Tutte le donne da lui avvicinate sono vedove o separate. La sentenza sarà pronunciata a novembre.

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