Il dramma di Aida Yespica: "Non vedo mio figlio da due anni"

Il dramma di Aida Yespica: “Non vedo mio figlio da due anni”

Daniela Vitello

Il dramma di Aida Yespica: “Non vedo mio figlio da due anni”

| 15/09/2021
Il dramma di Aida Yespica: “Non vedo mio figlio da due anni”

La vita tormentata della modella venezuelana

  • “Mamma ci abbondonò quando avevo 2 anni, papà è morto tra le mie braccia”
  • L’ex gieffina svela di essere stata violentata a 7 anni da un amico di famiglia
  • Oggi vive a Padova con un imprenditore: “Sto molto bene”

La vita non ha fatto sicuramente sconti ad Aida Yespica. La showgirl e modella venezuelana si mette a nudo in un’intervista rilasciata a Giovanni Terzi per “Libero Quotidiano”: dall’infanzia tormentata caratterizzata dall’abbandono della madre e da uno stupro alla morte del padre, evento dopo il quale viene mandata via da casa. Da lì la speranza di rifarsi una vita in Italia, la storia d’amore con l’ex calciatore Matteo Ferrari da cui ha avuto il figlio Aron, la depressione post parto e la nuova vita a Padova dove si è trasferita per amore. Ma anche oggi, Aida si vede costretta a convivere con un dolore: la lontananza da Aron che non vede da due anni.

Aida Yespica (Foto Instagram)

“Mio figlio vive a Miami col padre”  

“In questo momento ciò che mi sta mancando di più è mio figlio Aron, a causa del Covid sono due anni che non riesco a vederlo – confida – È a Miami con suo padre, ma sia per problemi con il passaporto che per la pandemia ormai è tanto tempo che non lo abbraccio, anche se ci sentiamo spessissimo”.


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Aida Yespica (Foto Instagram)

La depressione post parto e la separazione da Matteo Ferrari

“Ho sofferto di depressione post-partum ed è stato un periodo faticosissimo – ricorda – In più c’è stata la separazione con Matteo, che ha provocato ancora di più dei dolori e delle grandi delusioni. Io e Matteo siamo dovuti andare in tribunale, perché inizialmente lui non voleva che io frequentassi Aron. È stata molto dura, ma alla fine la giustizia ha dato ragione a me, vedendo quanto amore e dedizione davo a mio figlio. Oggi posso dire che tra me e Matteo c’è un rapporto civile”.

Aida Yespica (Foto Instagram)

Le umili origini, l’abbandono della madre e la morte del padre

“Sono nata in una famiglia umile, la nostra casa era stata costruita da mio padre vicino a un fiume – racconta – Le scale erano fatte con delle tapparelle ed eravamo in otto fratelli; ho il ricordo chiaro di mio padre che faceva qualsiasi lavoro, dal muratore all’elettricista, per riuscire a dare da mangiare a tutti. Eravamo poveri ma felici. Mia mamma ha lasciato mio padre quando avevo due anni, ci ha abbandonati, e lui per tutti noi ha svolto entrambi i ruoli di genitore. Papà è stato un uomo straordinario, che se n’è andato troppo presto. E io l’ho visto morire tra le mie braccia”.

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Aida Yespica (Foto Instagram)

“Sembrava che mio padre si aspettasse di morire – aggiunge – Avevo diciassette anni e vivevamo a casa di mia zia, in quanto la nostra era stata spazzata via dalla piena del fiume sulla cui riva era stata costruita. Mio papà non voleva che mi allontanassi troppo in quei giorni e mi continuava a dire ‘e se non sto bene cosa faccio?…’. Pensa che ero da poco ritornata dall’Italia proprio perché capivo che stava male. Mi arrivò una telefonata in cui papà non respirava, sono corsa da lui e l’ho visto morire. Ricordo di essere uscita dalla casa di mia zia urlando come una pazza in cerca di aiuto, ma non ci fu più nulla da fare. Papà se n’era andato. Devo dire che oltre al lutto, ci fu un fatto gravissimo che mi segnò ulteriormente”.

La showgirl cacciata di casa alla morte del padre

“Quando mio padre morì la mia famiglia mi mandò via da casa, e io dovetti andare a vivere da una amica in una favelas. Non avevo nemmeno i soldi per pagare i funerali e iniziai a lavorare di notte in un bar anche per cercare di tornare in Italia a fare la modella”.

Aida Yespica (Foto Instagram)

“Sono stata violentata a 7 anni”

“Sono sempre stata rispettata nel mondo del lavoro e mai nessuno è andato oltre al corteggiamento – confessa – Però c’è una cosa che mi fa ancora oggi molto male, ed è lo stupro che ho ricevuto quando avevo sette anni da un amico di famiglia che veniva sempre a casa da noi. Pensa che è tale il dolore che avevo rimosso totalmente quel momento, finché nel 2016 una mia amica mi racconta di una sua violenza subita. Succede che piano piano riaffiora alla mia memoria quel momento orrendo. Ricordo tutto, il suo odore, la sua corporatura, era un uomo con una vistosa gobba, le sue mani che toccavano e accarezzavano…”. La Yespica non ne ha mai parlato, nemmeno con il padre: “Avevo paura che potesse stare male e combinare un pasticcio per difendermi”.

Aida Yespica (Foto da video)

Il trasferimento a Padova per amore

“Adesso sono molto serena e da poco sto vivendo una bella relazione con Mirco Maschio, un imprenditore di Padova – rivela – È avvenuto tutto molto velocemente, ma ho deciso di venire a vivere subito nella sua città. I ritmi sono più lenti e la gente è più serena; insomma, sto molto bene. Mi piacerebbe FARE un programma televisivo per bambini. Li amo, sono esseri puri”.

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