Grattacielo in fiamme, Morgan in fuga: Mahmood abitava lì

Grattacielo in fiamme, Morgan in fuga: Mahmood abitava lì

Daniela Vitello

Grattacielo in fiamme, Morgan in fuga: Mahmood abitava lì

| 30/08/2021
Grattacielo in fiamme, Morgan in fuga: Mahmood abitava lì

Il cantante documenta l’inferno di fuoco in diretta

  • “Sono scappato subito. Sentivo le fiamme addosso, sulla pelle”
  • Mahmood abitava al nono piano del palazzo
  • Le fiamme si sono propagate in pochissimi minuti divorando l’edificio

“Oddio, dobbiamo andarcene. Guardate che ca**o sta succedendo”. Tra i testimoni oculari dell’incendio che ieri ha devastato un palazzo di 18 anni in via Antonini, nella zona sud di Milano, c’era anche Marco Castoldi, in arte Morgan. Da un mese, il cantante abita in un loft a pochi metri dalla Torre dei Moro (questo il nome dell’edificio divorato dalle fiamme, ndr.) con sua sorella e suo nipote. Morgan si è dato immediatamente alla fuga insieme al suo assistente e ha documentato l’inferno di fuoco in diretta.

Morgan (Foto Instagram)

“Sentivo le fiamme addosso, sulla pelle”

“Stavamo in casa, è scoppiato un incendio – ha raccontato in un video di 20 minuti condiviso su Instagram – Incredibile! Un grattacielo sta completamente andando a fuoco. Guardate! Noi stiamo nella casa di fianco, stavamo per andare a fuoco anche noi. Una scena allucinante! Fiamme altissime! Appena ho sentito il calore in casa, sono scappato subito. Ci abita anche Mahmood in quel palazzo, tra l’altro. Stanno portando fuori le persone, immagino che ci siano dentro un sacco di famiglie. Ho fatto in tempo a fare un video ma sono scappato perché sentivo le fiamme addosso, sulla pelle”.


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Mahmood (Foto Instagram)

Mahmood viveva al nono piano

Come svelato da Morgan, il cantante Mahmood viveva al nono piano del palazzo distrutto dalle fiamme. Pare che al momento in cui è divampato l’incendio fosse in casa e si sia messo in salvo insieme agli altri condomini. Per fortuna non ci sono vittime e nessuno dei 30 inquilini (su 70) presenti in quel momento nell’edificio ha avuto bisogno di cure ospedaliere. Gli sfollati che nella tragedia hanno perso la casa sono stati accolti da parenti o hanno dormito negli hotel messi a disposizione dal Comune di Milano.

Beppe Sala (Foto Instagram)

Un ragazzo ha lanciato l’allarme mettendo in salvo tutti

Se l’incendio fosse scoppiato di notte, le conseguenze sarebbero state molto più drammatiche. Pare che le fiamme si siano sprigionate da un appartamento al quindicesimo piano. A lanciare l’allarme, mettendo in salvo gli altri inquilini, è stato un ragazzo che dopo aver sentito puzza di bruciato ha iniziato a correre per le scale bussando alle porte. Il palazzo si è trasformato in una torcia in pochissimi minuti. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, giunta sul posto insieme al pm Pasquale Adesso, ha aperto un fascicolo per disastro colposo.

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