Malena: "Porto felicità, mi spiace che le donne mi attacchino"

Malena: “Porto felicità, mi spiace che le donne mi attacchino”

Daniela Vitello

Malena: “Porto felicità, mi spiace che le donne mi attacchino”

| 22/07/2021
Malena: “Porto felicità, mi spiace che le donne mi attacchino”

Tornata da Budapest dove ha girato un film prodotto dal suo pigmalione Rocco Siffredi, Malena si confessa in un’intervista al “Corriere salentino”. La pornostar, che all’anagrafe fa Filomena Mastromarino, a breve tornerà in Ungheria. “Questa settimana – racconta – riparto per il progetto dell’Accademia del porno. Quest’anno faremo un’Accademia solo per le donne, perché ci sono tantissime richieste. In tantissime vogliono cominciare la carriera nel porno”.

Malena (Foto Instagram)

“Al Sud c’è il vizio di etichettare le persone”

L’ex delegata del Pd analizza l’evoluzione del porno e ne approfitta per bacchettare haters e moralisti. “Intanto, c’è una grossa differenza fra il sud e il nord dell’Italia – spiega – Io sono di Gioia del Colle, della provincia di Bari. Nel sud c’è il vizio di etichettare le persone, non solo se fai il mio lavoro, ma anche solo se sei una bella ragazza. Negli anni ‘80 il porno era un tabù, ma non essendoci i social non subivi gli attacchi degli haters. I social hanno dato il potere a tutti di offesa e di giudicare senza senso. Alcune ragazze vengono attaccate anche solo per una scollatura. È vero che siamo nel 2021, ma i social hanno dato un potere di aggressione che rende molto più difficile esporsi mediaticamente, specie se fai questo lavoro, rispetto agli anni ‘80”.


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Malena e Giovanni Ciacci (Foto Instagram)

“Sono una portatrice di felicità, mi spiace che le donne mi attacchino”

“La cosa che mi dispiace è che sono le donne quelle che attaccano di più – rileva – In realtà io sono una portatrice di felicità. Durante il lockdown sono stata la congiunta di tutti gli italiani, come ho spiegato alle Iene. Il porno è un lavoro a cui affianco le serate come questa, in cui faccio solo l’ospite. Fare film a luci rosse per me è un lavoro, che finisce nel momento in cui si spengono i riflettori. Per il resto, la pornografia esiste dai tempi dell’antica Grecia. Il moralismo è più recente e sta interessando soprattutto i social, che ormai censurano tutto. Siamo giudicati da algoritmi ed è difficile persino postare una statua nuda (…) Sogno un mondo in cui non si venga giudicati per quello che si fa a letto. Questo vale anche per l’omosessualità, la bisessualità e il resto. Nella società dovrebbe valere la persona”.

Malena (Foto Instagram)

“All’estero questo lavoro lo fanno tante mamme”

Malena si definisce una “pop pornostar” per via della popolarità acquisita attraverso “serate, social e tv”. “Ci sono tante ragazze che fanno porno, ma non hanno un’immagine così sovraesposta come la nostra – sottolinea – Bisogna essere umili e non sentirsi una star per un solo film che hai fatto. Inoltre, ci vuole cervello: molti pensano che chi fa questo lavoro non sia intelligente. In realtà non è così. Le pornostar sono donne normalissime. All’estero questo lavoro lo fanno tante mamme: girano le scene e poi vanno ad allattare i propri figli. Io ho avuto un percorso diverso perché mi sono affacciata a questo lavoro a 33 anni. Ero già una donna. Non ho fatto come le altre, che vogliono fare questo lavoro per diventare famose: non è giusto approccio! Bisogna amare questo lavoro, farlo con passione”.

Matteo Renzi e Malena (Foto da video)

“Gli uomini con me vanno in crisi a livello sentimentale”

Infine, la pornostar spiega come gestisce la propria vita sentimentale: “E’ un po’ difficile per chi fa il mio lavoro. Non perché gli uomini siano gelosi, ma perché io rappresento una sessualità molto forte e decisa: gli uomini vanno in crisi con me, non per il pregiudizio di essere pornostar. Nelle amicizie mi sono rimasti vicini i veri amici, quelli che mi accettano per quello che sono”.

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