Parla il prof a petto nudo sopra i Big del G20: "Perchè non avrei dovuto mostrarmi così?"

Parla il prof a petto nudo sopra i Big del G20: “Perchè non avrei dovuto mostrarmi così?”

Daniela Vitello

Parla il prof a petto nudo sopra i Big del G20: “Perchè non avrei dovuto mostrarmi così?”

| 02/07/2021
Parla il prof a petto nudo sopra i Big del G20: “Perchè non avrei dovuto mostrarmi così?”

Il nuovo idolo del web esce allo scoperto

  • Si chiama Nicola Frangione ed è un insegnante d’inglese in pensione
  • “Ci sono 42 gradi, mi metto a torso nudo ogni giorno per stare più fresco”
  • Il prof non è affatto pentito: “Poteva passare pure il presidente della Repubblica”

La sua foto a petto nudo sul balcone della sua casa di Matera mentre osserva dall’alto i potenti della Terra approdati in Italia per il G20 ha fatto il giro del web e dei social. Il protagonista dello scatto epico che ha suscitato ilarità è uscito allo scoperto nelle scorse ore. Si chiama Nicola Frangione, è un insegnante d’inglese in pensione e abita nella città dei sassi da decenni. Il nuovo idolo dei social ha 74 anni, è sposato e ha una figlia.

“Mi fermano per strada e mi chiedono un selfie”

“Volevo solo osservare, ero incuriosito da tutto quel movimento – ha dichiarato in un’intervista a “La Stampa” – Poi, quando ho visto che molti si sono fermati e hanno iniziato a fotografare, ho pensato che forse avevo sbagliato ad affacciarmi dal balcone in quelle condizioni”. “Addirittura adesso mi fermano per strada e mi chiedono di farci un selfie. Tutto questo che senso ha?”, si chiede. Nessun “pentimento” da parte sua. “Poteva passare pure il presidente della Repubblica – sentenzia – Perché non avrei dovuto essere naturale?”.


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Nicola Frangione

“Mi metto a torso nudo ogni giorno per stare più fresco”

“In questi giorni la temperatura qui a Matera raggiunge i 42 gradi – spiega – Così il pomeriggio, non appena il sole inizia a calare, mi siedo davanti alla porta di casa che è più ventilata e prendo un po’ d’aria. Lo faccio quotidianamente, non mi vede nessuno e mi metto a torso nudo per stare più fresco. Quel giorno avevo fatto la stessa cosa. A un certo punto ho sentito un gruppo musicale che suonava e sono andato a vedere. Ho appoggiato sul muretto il libro che stavo leggendo e mi sono affacciato al balcone. In tutta sincerità mi è dispiaciuto vedere quelle persone in abiti scuri e cravatta con quel caldo”.

“Di Maio mi ha salutato con la mano”

“Ero incuriosito, non ci ho pensato e sono rimasto a guardare tutta quella gente – conclude – Anzi, quando è passato il ministro Di Maio mi ha fatto un cenno di saluto con la mano e mi ha sorriso. Io ho risposto altrettanto gentilmente. Altrimenti era scortesia”.

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