Superstiziosi in ansia dopo la traslazione delle mummie reali: la maledizione ha già colpito?

Daniela Vitello

Superstiziosi in ansia dopo la traslazione delle mummie reali: la maledizione ha già colpito?

| 06/04/2021
Superstiziosi in ansia dopo la traslazione delle mummie reali: la maledizione ha già colpito?

Tre incidenti (di cui due con risvolti tragici) nell’arco di una sola settimana sono un po’ troppo per chi, più che al caso, crede nelle superstizioni. Quanto avvenuto di recente in Egitto, ovvero il blocco del Canale di Suez, lo scontro fra treni a Sohag con 19 morti e il crollo di un edificio al Cairo con 25 vittime, sarebbe da ricollegare alla parata delle mummie reali dello scorso 3 aprile.

Paura per la maledizione di Tutankhamon

Le 22 mummie della “Pharaohs Golden Paradè”, tra cui quella del grande faraone Ramses II e della regina, ma non sua consorte, Ahmose Nefertari, sono state spostate dal Museo egizio nel centro del Cairo al nuovo Museo nazionale della Civiltà egizia. Come se non bastasse, il prossimo anno, vicino alle piramidi di Giza, sorgerà un museo che ospiterà il corredo funebre di Tutankhamon sulla cui tomba si legge: “La morte verrà con ali veloci per coloro che disturberanno la pace del re”.

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“Mai disturbare il sonno di un re”

I superstiziosi tremano poichè credono che disturbare il sonno dei faraoni sia preludio di eventi nefasti e maledizioni. Dietro le recenti sciagure avvenute in Egitto si celerebbe dunque il disturbo arrecato agli antichi re con la loro traslazione. In tanti sui social, hanno associato i tre incidenti alla cosiddetta “maledizione dei faraoni”. Sulla vicenda è intervenuto Zahi Hawass, ex ministro egiziano delle Antichità e archeologo superstar per via delle sue apparizioni televisive.

Lesperto esclude qualsiasi nesso

L’egittologo ha escluso qualsiasi nesso fra i tre eventi e la cerimonia di traslazione delle mummie regali. Nessuna maledizione, dunque, da parte di qualche faraone disturbato nel suo eterno riposo. Con l’occasione, Hawass ha ricordato che “la morte di alcuni archeologi dopo l’apertura di tombe in passato fu dovuta alla presenza di germi tossici nella camera nella quale si trovavano le mummie” da 3.000 anni e più.

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