Alessio Bernabei: “Ho lasciato i Dear Jack perchè mi stavano sul ca***”

Daniela Vitello

Alessio Bernabei: “Ho lasciato i Dear Jack perchè mi stavano sul ca***”

| 09/02/2021
Alessio Bernabei: “Ho lasciato i Dear Jack perchè mi stavano sul ca***”

Alessio Bernabei, ex frontman dei Dear Jack, si confessa a cuore aperto in un’intervista a “Rolling Stone”. Grazie al talent “Amici”, il cantante e la sua band si sono trovati improvvisamente “con un successo inaspettato tra le mani”.

“Non mi godevo nulla”

“Prima è una figata – spiega – poi ti mangia. La vita privata viene inghiottita da un qualcosa che non lascia spazio nemmeno per te stesso. Uscivo di casa e non c’era un momento in cui la gente non mi chiedeva la foto. Quando uscivo con la ragazza non mi godevo nulla. Nemmeno i live. Noi abbiamo fatto il Forum di Assago, ma era come se fosse tutto dovuto, come se fosse normale per aver fatto quel programma. Invece col ca**o che era normale. Ci aspettavamo tutto ciò che è successo, ci sembrava naturale perché quando ci annunciavano, ad Amici, sentivamo le urla delle ragazzine in studio. Eravamo abituati e proprio questo ci ha dato un’illusione. Ma è stata un’illusione: ecco la cosa negativa”.

I Dear Jack
I Dear Jack (Foto Facebook)

“Abbiamo tirato fuori il peggio di noi”

Ad un certo punto, Bernabei decide di dire addio ai Dear Jack. Il motivo? “La convivenza costretta con dei ragazzi con cui non eravamo veramente fratelli, a eccezione di uno – svela – Sei in giro su un van e, dopo un po’, se sei costretto a vedere ogni giorno le stesse facce, ti vai sulle pa**e. Tutte le parti caratteriali negative sono venute allo scoperto. Abbiamo tirato fuori il peggio di noi”.

Alba Parietti
Alba Parietti e Alessio dei Dear Jack (Foto Facebook)

“Litigavo con la fidanzata e scrivevo su Twitter”

“Il mio peggio? Essere un 21enne preso dalla giostra del successo che faceva gaffe e tweet stupidi – prosegue – Litigavo con la fidanzata e scrivevo la frecciatina su Twitter. Facevo critiche a gente dello spettacolo che, a pensarci adesso, mi direi: ma che ca**o fai?. E poi avevo perso anche la fame di scrivere. Eravamo come dei manichini in giro a fare interviste e apparizioni tv. Eravamo le rockstar, ma io non ero più l’artista che voleva fare musica. Ero proprio il ragazzino stupido che aveva sfondato (…) Discutevamo molto, non dico che arrivavamo alle mani, ma le discussioni erano infuocate. Ci mandavamo affanc**o e magari, dopo due ore, avevamo un live e dovevamo sorridere. È questo che mi ha distrutto”.

Alessio Bernabei
Alessio Bernabei (Foto Facebook)

“Non rispettavo le regole”

L’ex Dear Jack confessa di essere stato insofferente alle regole: “Non le rispettavo. Una di queste era appunto stare fermi sui social ed essere produttivi: ricordarsi le date dei tour, fare promozione per bene. Non avevo la testa per quello. Avevamo un calendario molto esteso e dovevamo ricordarci tutto, ma ero l’ultimo in grado di farlo. Per un periodo mi misero a dormire con Riccardo, il batterista e il più grande del gruppo, altrimenti non mi svegliavo. Devo dire che i miei compagni, alcune volte, mi hanno anche salvato il c**o”.

Dear Jack
Alessio Bernabei

L’addio ai Dear Jack

“Una mattina mi sono svegliato e non avevo più voglia di suonare – racconta – Quella roba lì mi ha fatto capire che stavo sbagliando direzione. Quello che prima era il mio più grande sogno era diventato il mio peggiore incubo: stare su un palco. Non mi importava più, anche se mi dicevano che avrei fatto l’Arena di Verona, che poi è stato l’ultimo live insieme ai Dear Jack. Dovevo cambiare perché odiavo i miei compagni e la situazione. Ho spiegato loro il disagio. Ho detto, sinceramente, che mi stavano sul ca**o, uno per uno. Erano sollevati perché ero diventato una palla al piede. Loro avevano stretto un’amicizia: ero io l’anello debole fuori da tutto. Mi hanno detto che potevo andare. Ci sono rimasto male. Mi sono detto: ma come? Sono il vostro cantante, abbiamo fatto tutto insieme! Forse aveva stancato la mia presenza. Soffrivano il mio essere pretenzioso. Avevo un’idea di band che loro non condividevano”.

I Dear Jack
I Dear Jack (Foto Facebook)

“Di colpo ero meno calcolato, sono stato molto male”

Da lì è cominciata una parabola discendente. L’esperienza da solista è stata poco esaltante. “Ho avuto crisi di astinenza, ero abituato ad avere una vita al massimo e di colpo ero meno calcolato, meno considerato, avevo meno notifiche su Instagram – ricorda – Tutte cose che mi hanno portato a una considerazione: ma allora tutto quello per cui ci avevano illuso non esiste. Se c’è un’inattività nel lavoro i risultati poi si vedono: la gente, se non gli dai canzoni nuove, che ca**o ti deve seguire a fare? (…) Sono stato molto male. Ho avuto molta insicurezza, quella che mi nascondeva il successo. Prima mi sentivo Freddie Mercury, poi col caz*o che lo ero”.

Alessio Bernabei
Alessio Bernabei (Foto Facebook)

Maria De Filippi

Alessio Bernabei elogia Maria De Filippi che con lui si è comportata come una mamma. “È stata presente nei momenti importanti – confida – Durante il distacco dal gruppo mi ha supportato tantissimo: ha chiamato la Warner dicendo loro che ero solo, che valevo e dovevano farmi un contratto. Grazie a lei ho firmato”.

A deluderlo di più, invece, sono state le persone che “ci sono state finché avevo le fan sotto casa e poi, quando le cose sono cambiate, non le ho più viste. Come amici e fidanzate che volevano la storia su Instagram per avere i miei follower e diventare influencer. Mi amavano per il mio lavoro”.

Infine, Bernabei confessa di aver rifiutato “L’Isola dei Famosi”: “L’hanno proposta anche a me. E pure con un cachet bello grosso. Ho sempre rifiutato, non mi ci trovo a fare quel tipo di programmi”.

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Dear Jack
I Dear Jack con Antonello Venditti (Foto Facebook)
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