Antonella Elia: "Niente sesso per due anni, mi vergognavo del mio seno mutilato"

Antonella Elia: “Niente sesso per due anni, mi vergognavo del mio seno mutilato”

Daniela Vitello

Antonella Elia: “Niente sesso per due anni, mi vergognavo del mio seno mutilato”

| 07/02/2021
Antonella Elia: “Niente sesso per due anni, mi vergognavo del mio seno mutilato”

Antonella Elia sbarca negli studi di “Verissimo” per raccontare la sua esperienza con il cancro. L’ex stellina di “Non è la Rai” ha accennato per la prima volta alla sua malattia al “Grande Fratello Vip” in occasione di un litigio furibondo con Samantha De Grenet (LEGGI QUI) ma è stata addirittura accusata di essersi inventata tutto.

“Sono qui per dare un messaggio di fiducia e di coraggio alle donne – esordisce nel salotto di Silvia Toffanin – Non vorrei, per nessuna ragione al mondo, essere patetica. Però dopo aver parlato a lungo con il mio oncologo, ho capito che forse questa è un’occasione per fare del bene a qualcuno”.  


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Samantha De Grenet e Antonella Elia (Foto da video)

La scoperta del tumore

Antonella Elia racconta come ha scoperto di avere un tumore: “Nel 2016 sono stata operata di quadrantectomia al seno sinistro (mutilazione di una parte del seno, ndr.). Tutto è iniziato dalla prevenzione. Io non volevo mai fare la mammografia e la mia ginecologa continuava ad insistere. Io avevo iniziato a farle a 40 anni ma le facevo una volta ogni 3-4 anni. Appunto…erano anni che non la facevo. L’ho fatto e c’è stato subito l’allarme perché è stato riscontrato qualcosa. Sono stata mandata in un ospedale dove hanno iniziato a farmi degli aghi aspirati. Poi è stato deciso che dovessi fare questa quadrantectomia e togliere un quadrante di 4 cm al seno sinistro”.

Antonella Elia

“Mi sono vergognata per questo mio pezzo mancante”

“Nel momento in cui viene pronunciata la parola tumore, tu vieni in contatto con la paura della morte, con la paura dei cambiamenti del tuo corpo – spiega – La tua femminilità viene compromessa. Dopo il quadrante, è stato riscontrato un carcinoma in situ e poi da lì ci sono stati dei percorsi che mi hanno portato a non fare lo svuotamento dei seni e un ciclo di radio. Sono andata in una struttura dove mi hanno tenuta sotto stretto controllo. A dicembre ho fatto il controllo del quarto anno ed è andato tutto bene. La medicina ha fatto dei progressi enormi e con la prevenzione, lo screening, uno può veramente salvarsi la vita. Io ho provato tanta vergogna per questo mio pezzo mancante, per due anni mi sono sentita diversa e ho sentito di dovermi nascondere”. 

Silvia Toffanin

“Per due anni non sono riusciti ad avere rapporti intimi”

L’opinionista del “Grande Fratello Vip” svela di avere sofferto per gli attacchi ricevuti sui social ma anche per quelli arrivati da persone che riteneva amiche che “hanno messo in dubbio la sua malattia dicendo che l’avessi inventata per prevalere in uno squallido litigio televisivo”.

“Adesso ho elaborato. Nel momento in cui hanno messo in discussione la mia malattia, mi sono sentita al patibolo, alla gogna – confessa –  Un’azione del genere la ritengo ignobile. Però non ho voluto infierire, perché comunque stiamo parlando di una malattia. Nessuno può mettere in dubbio che io abbia avuto un tumore e cercare di metterlo in dubbio è attivare una competizione malsana. Nel momento in cui una donna riceve la diagnosi di tumore, al di là della gravità dell’esame istologico, è un uragano, una devastazione. La parola cancro fa tanto male, fa tanta paura. Improvvisamente entri in una dimensione di vita diversa e la malattia domina su di te. Se ne esce ma bisogna uscire dalla vergogna di cui ho sofferto pesantemente. Per due anni non sono più riuscita ad avere rapporti intimi, ho perso la mia femminilità, il mio essere donna, mi vergognavo del mio seno mutilato. Tutto si è irrigidito ma se ne esce”.

Antonella Elia

Il ricordo di Nadia Toffa

Antonella Elia ricorda Nadia Toffa: “Lei è morta di questa malattia ma lei è stata un esempio vivente di donna che ha affrontato con coraggio la malattia, parlandone col sorriso.  Purtroppo non ce l’ha fatta ma in questo suo percorso nobilmente condiviso ha dimostrato che si può affrontare bene la malattia e con la prevenzione ce la fai. Io non mi sento all’altezza di parlare di malattia perché io sono stata molto fortunata, per ora. Mai dire mai (fa il gesto delle corna). Certo che me la tirano. Mia madre è morta di leucemia in 15 giorni a 33 anni quando avevo un anno e mezzo. Nadia Toffa diceva ‘l’importante è mettercela tutta’”. 

“Non penso di dover chiedere scusa per quello che è avvenuto al Grande Fratello Vip – conclude – quello che ho detto è venuto dal mio istinto incontrollabile. Ogni tanto bisogna moderarsi, le conseguenze stavolta sono state fortine, ho preso delle pezze in faccia che mi porterò per sempre”.

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Antonella Elia
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