Risolto il mistero delle anguille impazzite nel Tamigi (c’entra la cocaina)

Daniela Vitello

Risolto il mistero delle anguille impazzite nel Tamigi (c’entra la cocaina)

| 18/05/2020
Risolto il mistero delle anguille impazzite nel Tamigi (c’entra la cocaina)

Lo scorso anno a Londra teneva banco il mistero delle anguille “impazzite”. Per mesi gli scienziati si interrogarono sull’irrequietezza dei pesci nel Tamigi. La colpa del loro bizzarro comportamento era da imputare all’uomo. Si è infatti poi scoperto che a renderle “esagitate” era la troppa cocaina presente nel fiume londinese. La conferma arriva dalle parole di Lawrence Gibbons, a capo della sezione antidroga della National Crime Agency (Nca), l’Fbi britannica, che lancia l’allarme dalle pagine del Times.

“Il Regno Unito è diventato la capitale della cocaina in Europa – afferma – Non possiamo fermare la domanda applicando la legge, non possiamo arrestare tutti. L’unica soluzione è informare i cittadini dei danni che così fanno a se stessi e ai loro cari, oltre ai favori che procurano ai criminali. Siamo il più grande consumatore d’Europa. Nel 1980 la cocaina era per manager e liberi professionisti a Londra. Ora non c’è più alcuna distinzione o classe sociale che tenga”.

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