Altro che social network! Gli italiani preferiscono la vita reale per conoscere nuovi partner - Perizona Magazine

Altro che social network! Gli italiani preferiscono la vita reale per conoscere nuovi partner

Daniela Vitello

Altro che social network! Gli italiani preferiscono la vita reale per conoscere nuovi partner

| 01/10/2016
Altro che social network! Gli italiani preferiscono la vita reale per conoscere nuovi partner

Nell’era in cui le relazioni virtuali sembrano avere il sopravvento su quelle reali quale conseguenza dell’uso ma soprattutto dell’abuso dei social network, un dato confortante arriva da due indagini condotte dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.

Da un’analisi che ha preso in esame oltre 1000 soggetti è emerso che, alle app e ai social network, gli italiani preferiscono il mondo reale per instaurare relazioni e conoscere nuovi partner. La maggior parte delle persone interpellate ha ammesso di usare i social per il sexting, termine con il quale si indica lo scambio di messaggi dal contenuto sessualmente esplicito. Ma sempre e rigorosamente con persone che nella quotidianità frequentano o che comunque conoscono.


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Dai dati è emerso anche che nonostante il sesso non sia più un argomento tabù, quando è il momento di esporre le proprie fantasie a prevalere è la timidezza. Soltanto il 34% ha dichiarato di aver usato una app per conoscere un nuovo partner, il 64% di averla scaricata solo per rimanere fuori dalla solita cerchia di frequentazioni, il 16% per evitare l’imbarazzo di una conoscenza diretta e il 15% per la mancanza di tempo da dedicare alla ricerca di un partner.

I social network sono comunque più gettonati rispetto alle app: coloro che cercano qui l’anima gemella sono sempre la minoranza ma non così risicata (45%), anche se solo il 4,6% spera in una relazione stabile. Le video chat sono snobbate dal 77% degli intervistati che dichiara di non averle mai usate a fini sessuali. In tanti però guardano i siti pornografici (oltre il 70%), per lo più “qualche volta” anche se il 4% ammette di farlo quotidianamente. I mezzi più usati per navigare sui siti hot sono il pc o lo smartphone ma un 2% rischia accedendo dal computer aziendale.

I dati emersi dalle indagini della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica fanno tirare un sospiro di sollievo a sessuologi e psicologi che, dall’avvento dei social network, mettono in guardia dai rischi del cybersex. Se per molte persone il sesso virtuale è un modo per trasgredire, giocare eroticamente, parlare di sesso e “rimorchiare”, per altri diventa una vera e propria dipendenza con conseguenze allarmanti sulla vita reale, nella quale si perde il senso della sessualità vera e propria, arrivando persino ad annullare le relazioni interpersonali, con ripercussioni negative in ambito sociale e lavorativo.

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