Le Iene e il mondo degli adult baby: a 40 anni all’asilo con ciuccio e pannolino

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“Le Iene” si occupano degli “adult baby”, adulti dai 30 ai 50 anni a cui piace vestirsi ed essere trattati come bambini. Un fenomeno completamente sconosciuto nel nostro Paese fino a quando, qualche mese fa, è apparso su Facebook un curioso annuncio che promuoveva il primo asilo per “adult baby” in Italia.

Il programma di Italia 1 manda una “cavia” nel luogo indicato, una villetta alla periferia di Roma riempita per l’occasione di giocattoli, matite colorate e disegni. Qui trova tre ‘compagni d’asilo’ con tanto di pigiamino e ciuccio in bocca e due donne nel ruolo di maestre.

“Se litigate, vado a prendere la bacchetta sopra“, dice una delle due dopo aver fatto l’appello. Quindi si gioca, si guardano i cartoni animati, si aprono i regali. Il tutto dura mezza giornata durante la quale le maestre imboccano i “piccoli” cambiando loro il pannolino.

“Gli adult baby cercano una piccola fuga dalla realtà”, ipotizza Veronica Ruggeri cercando di dare una spiegazione al fenomeno. Quindi l’inviata de “Le Iene” interpella un esperto. “Gli adult baby fanno parte di una nicchia molto particolare del BDSM che racchiude tutte quelle pratiche tipo il bondage, la sottomissione, la dominanza, la schiavitù, il sadismo, il masochismo – dice uno psicoterapeuta sessuologo – In questo caso la sessualità ha a che fare con le sensazioni, con le emozioni, con l’essere coccolati, imboccati, lavati. Gli adult baby sono prevalentemente single. Quelle volte che hanno una relazione classica, vivono una vita parallela per la paura di essere giudicati”.

“Le Iene” riportano la testimonianza di uno dei tre 40enni che ha trascorso il pomeriggio all’asilo: “Sono andato anche a casa di alcune ragazze chiedendo di farmi, tra virgolette, da mamma. Però, beh, non è la stessa cosa. Quelle cose che abbiamo fatto oggi sono fantastiche. Quando stavo in braccio alla maestra che mi dava il biberon, ad un certo punto mi ha abbracciato come a conchiglia, mi ha inglobato. Cose così non le avevo mai fatte finché non è nato l’asilo. Quindi io ci tengo tanto a questo asilo. Non avrei mai voluto crescere, sono purtroppo cresciuto. Sono adult baby dalla nascita”.

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di Daniela Vitello 16 febbraio 2017



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