Amanda Knox e il legame con una detenuta gay in carcere

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In un articolo condiviso sul sito “Broadly.com”, Amanda Knox ricorda i quattro anni trascorsi in carcere in Italia e racconta la sua amicizia con una detenuta lesbica di nome Leny (nome di pura fantasia).

La 29enne americana incontrò la giovane spacciatrice durante il terzo anno di detenzione a Perugia. La loro amicizia si sarebbe interrotta nel momento in cui Leny la baciò senza il suo permesso.

“All’inizio Leny non tentò di sedurmi – racconta Amanda - Cercava solo qualcuno che la distraesse dalla solitudine. E’ normale. Contrariamente a quanto si pensa, i rapporti in carcere non riguardano il sesso. E’ come fuori. Leny cominciò a desiderare più di un’amicizia, voleva prendermi per mano, un giorno disse: ‘Ho già cambiato alcune donne. Posso farti cose che gli uomini non fanno’. Le dissi che non mi avrebbe cambiata e lei mi baciò. Ho stretto i denti e ho fatto un mezzo sorriso, in bilico tra l’imbarazzo e la rabbia”.

Quando Leny fu rilasciata, le fece recapitare un cd con un messaggio d’amore ma Amanda scelse di non rispondere.  La Knox conclude l’articolo soffermandosi sul fatto che molti detenuti diventino omosessuali durante il soggiorno in carcere. Tuttavia “l’espressione ‘gay to stay’ – conclude Amanda – è una semplificazione che mostra quanto non si comprenda la vita lì dentro ed è un modo per sottovalutare la natura umana”.

Sugli anni trascorsi in carcere Amanda Knox ha anche scritto “Waiting to be heard” (In attesa di essere ascoltata), un libro autobiografico in cui rivela particolari scabrosi, come le presunte molestie subite da una guardia carceraria.

di Daniela Vitello 16 febbraio 2017


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