Quando il rugby si |gioca... sott'acqua - Perizona Magazine

Quando il rugby si |gioca… sott’acqua

Vincenzo Martines

Quando il rugby si |gioca… sott’acqua

| 27/01/2013
Quando il rugby si |gioca… sott’acqua

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Il rugby subacqueo ha origine dagli allenamenti dei club tedeschi di immersioni. Venne ideato nel 1961 a Colonia, in Germania, da un certo Ludwig von Bersuda che ebbe l’idea di riempire con acqua salata una palla da pallanuoto e di portarla in profondità. Vennero aggiunti una rete per dividere il campo e due canestri. In seguito scomparve la rete a metà campo ma rimasero i canestri. La prima partita si disputò nel 1963 mentre il primo torneo si giocò nel 1965 e vide la partecipazione di sei formazioni.

 La dotazione sportiva è in linea con l’attività svolta, i giocatori devono infatti indossare: maschera, boccaglio, pinne (che non devono superare i 60 cm. e non possono presentare parti in metallo), polsini e cuffie o calottine numerate, con protezioni per le orecchie. I costumi utilizzati possono essere di colore bianco oppure blu o nero.

I canestri devono essere posti ad un’altezza di 45 cm ed avere un diametro di 39-40 cm ed i bordi devono essere coperti con un materiale morbido. La palla, che deve avere una circonferenza di 52-54 cm per i maschi e di 49–51 cm per le femmine, deve essere riempita con una soluzione di acqua e sale tale da farle raggiungere il fondo della vasca in un secondo da un’altezza compresa tra un metro e un metro e 25 centimetri.

Le squadre sono formate da 12 giocatori e, dal momento che in acqua si immergono sei giocatori per volta, per ogni singola squadra, generalmente vengono costituite delle coppie di giocatori in cui l’uno è il cambio dell’altro: quando uno dei giocatori della coppia decide di uscire, l’altro gli subentra e non essendo definitive le sostituzioni avvengono in continuazione nel corso di un singolo match. Le partite ufficiali durano 2 tempi da 15 minuti ma nei tornei internazionali più importanti generalmente si disputa in un’unica frazione di 12-15 minuti.

Malgrado il rugby subacqueo preveda un contatto fisico il fatto che si giochi in acqua impedisce che si possa incorrere in seri danni. Attualmente la maggiore parte dell’attività è concentrata in Germania, Svezia, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Repubblica Ceca, Austria, Turchia, Svizzera, Colombia e Stati Uniti. In Italia esistono quattro formazioni di ‘Rugby Acquatico’: Firenze Rugby Subacqueo (squadra campione d’Italia in carica), Mastini del Blu Napoli, Milano Rugby Sub e Rugby Sub Prato.

Pubblicato il 27/01/2013 10:36

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